Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica: una nuova voce nella World Heritage List dell'UNESCO.

luglio 2005

Nel luglio 2005 Siracusa e Pantalica sono entrate a far parte della World Heritage List dei siti tutelati dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Un traguardo ambito che iscrive la città di Archimede nell’olimpo delle città-simbolo che rappresentano, a livello mondiale, la storia, cultura, e la magnificenza architettonica.

I punti di forza di questo riconoscimento affondano le radici nei secoli passati, rintracciabili ancora oggi su tutto il territorio.

La storia di Siracusa offre una testimonianza unica sullo sviluppo delle civilizzazione del Mediterraneo per oltre tre millenni:

l'area archeologica, dotata di un Anfiteatro romano e un Teatro greco famosi in tutto il mondo, rappresentano una testimonianza diretta della magnificenza architettonica della città e del suo naturale potenziale;

il
Castello Eurialo, imponente baluardo militare della polis siracusana, edificato dallo stratega Dionisio in soli 5 anni (dal 402 al 397 a.C.), e testimonianza di fortificazione rimasta a lungo inespugnata;

il centro storico - dove sono ancora evidenti i segni della fondazione dei Greci di Corinto, nell'VIII secolo a.C. - divenuto il fulcro di un insieme di interventi portati a compimento e di sperimentazioni in corso, al fine di massimizzare le potenzialità dell'isola di Ortigia, trasformandola nel fiore all'occhiello della città.

Su queste basi, l’amministrazione comunale e altri soggetti pubblici e privati hanno avviato un percorso per la definizione di un nuovo modello di sviluppo, basato sul binomio cultura e turismo, del quale il riconoscimento UNESCO ha rappresentato un momento di portata epocale.


il piano di gestione (pdf)

 





Ortigia: il Castello Maniace

Pantalica: le Necropoli rupestri